
La migliore strategia per difendere il proprio veicolo: complicare la vita ai malviventi. Con una protezione seria.
L’antifurto infallibile non esiste, ma possiamo consolarci sapendo che da molti anni a questa parte il numero dei furti d’auto nel nostro paese è in costante diminuzione.
Sono lontani gli anni Novanta quando la media delle violazioni era di quasi 300mila vetture all’anno. Nel periodo 2000-2008 la media delle auto “sparite” si è attestata a quota 186mila per anno, con un record per il solo 2008: 139.687 vetture rubate (pari a 383 furti al giorno, 16 in un’ora).
Il dato “positivo” - emerso da uno studio condotto dall’Associazione degli amici della polizia stradale (Asaps) che per il 2009 stima poco più di 100mila furti - si accompagna a quel 49% di veicoli sottratti e successivamente ritrovati e riconsegnati ai legittimi proprietari. Performance ottenute grazie alla maggiore efficacia degli antifurto di nuova generazione, sia meccanici sia elettronici, e in parte alla minore domanda di pezzi di ricambio che ha reso le vetture più comuni, utilitarie in testa, meno appetibili per i malviventi.
Fra le auto maggiormente prese di mira c’è ancora la Fiat Uno (nonostante sia fuori produzione da diversi anni), seguita da Punto, Panda, 500 e Volkswagen Golf.
Se il quadro relativo al numero complessivo di furti ha subito un importante mutamento, non sono cambiate invece le regioni dove avvengono più “sparizioni”. In testa c’è il Lazio con 25.258 furti, seguito da Campania (24.748) e Lombardia (23.125). Un gradino più in basso si collocano vicine Puglia (16.494) e Sicilia (16.071); ben distanti infine il Piemonte (9.381) e l’Emilia-Romagna (5.141).