
La trappola dei messaggi pubblicitari ingannevoli, dunque, secondo l’associazione dei consumatori, nel 2009 ha interessato ben il 33% degli italiani. Ed è un fenomeno in crescita, denuncia il Codacons.
''Il periodo di crisi economica che ha coinvolto anche il nostro paese ha portato a una riduzione dei consumi da parte delle famiglie, e a una maggiore attenzione nelle scelte e negli acquisti da parte dei consumatori. Una tale situazione - spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi - ha fatto sì che le aziende si ingegnassero nel tentativo di spingere i cittadini ad acquistare i loro prodotti, facendo però crescere al tempo stesso i casi di pubblicità ingannevole''.
Il Codacons, a sostegno della sua tesi, ricorda i dati dell'ultima relazione annuale dell'Antitrust: le segnalazioni in questo settore sono passate in un anno da 1.591 a 2.781.