
Quando salta la corrente elettrica per un black-out o un guasto qualsiasi, molte famiglie vengono colte di sorpresa e soffrono disagi anche pesanti. Per evitarli o ridurli, questi sono i consigli dell’Unione Nazionale Consumatori.
Illuminazione
La mancanza di luce è la causa di maggior disagio nell’abitazione. Più che di candele o di torce elettriche, che bisogna cercare al buio e il cui uso è problematico per le normali faccende domestiche, è meglio disporre di lampade autoalimentate che entrano in funzione in caso di mancanza di energia elettrica. Sono facilmente reperibili presso tutti i negozi di materiale elettrico e costano intorno ai 20 euro, ma assicurano una illuminazione normale per un certo tempo se si ha l’accortezza di spegnerle quando non sono strettamente necessarie, onde evitare che gli accumulatori si scarichino.
Telefoni fissi
Il sistema telefonico in generale sopravvive al black-out in quanto dotato di una propria alimentazione autonoma, tuttavia potrebbe essere impossibile telefonare nel caso di apparecchi che richiedono una propria alimentazione (esempio tipico il fax utilizzato come telefono). In questi casi conviene disporre di un telefono che non richiede alimentazione della rete elettrica.
Telefoni cellulari
Evitare l’invio di messaggi in fonia privilegiando, ove necessario, l’invio di SMS che richiedono meno energia e scaricano meno le batterie. Spegnere il telefonino riaccendendolo per brevi periodi ogni 30 minuti circa per captare eventuali messaggi trasmessi dalla Protezione civile che, in occasione dell’ultimo black-out, ha effettuato delle prove tecniche relative all’utilizzo di questo mezzo per comunicare alla popolazione.
Radio
Disporre di una radio a pile almeno in grado di captare le trasmissioni locali in FM, in quanto le trasmissioni in modulazione di ampiezza, stante il depotenziamento dei trasmettitori operato per motivi ecologici, potrebbero non essere captabili in alcune zone del paese conricevitori di basso costo.
Frigorifero
Evitare le aperture non strettamente necessarie, aprire lo scomparto dei surgelati sono per prelevarli ai fini del consumo immediato. L’autonomia di conservazione dei surgelati può essere incrementata ponendo preventivamente (in situazione normale) nello scomparto accumulatori di freddo del tipo utilizzato nelle borse termiche per pic-nic, posizionando anche il termostato a una temperatura più bassa.
Altri elettrodomestici
Durante il black-out spegnere tutti gli elettrodomestici che erano accesi al momento dell’interruzione dell’alimentazione (lavatrici, lavastoviglie, condizionatori, ecc.) ad eccezione ovviamente del frigorifero, in quanto potrebbero sorgere problemi se al ritorno dell’alimentazione non si è in casa. Nel caso sia necessario utilizzare gli apparecchi, conviene munirsi preventivamente di un gruppo di continuità ad accumulatori del tipo usato per l’alimentazione del PC. Detti gruppi sono reperibili, stante la loro diffusione, a costi modesti e consentono una discreta autonomia per apparati a basso consumo.
Internet
Per sapere nel frattempo come va il mondo si può disporre di un collegamento ad Internet (il sistema telefonico dovrebbe continuare a funzionare ma non è detto che funzioni il server del fornitore di connettività) per mezzo di un portatile le cui batterie possono essere ricaricate con un gruppo di continuità. Se si dispone di un sito Internet verificare che il provider disponga di gruppo elettrogeno di adeguata potenza.
Medicinali
Molti si preoccupano anche dei medicinali, ma non c’è rischio. La conservazione in frigorifero a una temperatura compresa in genere fra 2 e 8 gradi (e mai in congelatore) è talvolta prescritta soltanto per i grossisti e i farmacisti, in modo che i medicinali possano durare più a lungo. Ai consumatori, invece, non è richiesta alcuna conservazione speciale tranne prestare attenzione che il prodotto non superi i 25 o 30 gradi. Pertanto, anche se per precauzione vengono conservati in frigorifero, un black-out non deteriora i medicinali, la cui funzionalità può essere invece compromessa da alte temperature anche per poco tempo, per esempio quando d’estate si lasciano sul cruscotto dell’automobile al sole, ove la temperatura può raggiungere i 60 gradi.