
Novità, rincari, sconti, trucchi: tutto quello che occorre sapere per “sopravvivere” all’inizio, come sempre tormentato, della scuola.
Secondo il consueto monitoraggio effettuato dall’Osservatorio nazionale prezzi di Federconsumatori e Adusbef, per esempio, non accennano ad arrestarsi gli aumenti sui prezzi dei libri di scuola che, per quest’anno, registrano un’ulteriore crescita. “Per il corredo dei libri, un dizionario di italiano e un dizionario di lingua straniera - spiegano le associazioni di tutela dei consumatori - abbiamo registrato un aumento medio del 5%, pari a una spesa che può variare dai 450 ai 486 euro”. Ma non basta.
Per il Codacons anche quest’anno i tetti di spesa fissati dal ministero dell’Istruzione per l’acquisto dei libri di scuola sono stati superati, nonostante il blocco delle adozioni voluto da una recente circolare del ministro Gelmini, che prevedeva l’obbligo di mantenere invariato il contenuto dei libri di testo per 5 anni nella scuola primaria e 6 anni per quella secondaria di primo e secondo grado, salvo appendici di aggiornamento da rendere disponibili separatamente. “L’esempio più eclatante - precisa l’associazione - è la percentuale di sforamento dei tetti per le prime superiori: 65% delle scuole del Lazio, 55% di quelle della Lombardia, 61% di quelle del Piemonte”.
E nonostante le secche smentite del ministro Gelmini, il Codacons rincara la dose: “Al ministero vivono sulla Luna o credono ancora a Babbo Natale: il provvedimento sul blocco delle adozioni non può bastare per ridurre i prezzi e comunque le circolari vanno fatte rispettare con sanzioni”.
Ad aggravare le cose, quest’anno le famiglie devono aggiungere le richieste, fino a 450 euro, da parte delle scuole. È la denuncia di Silvia Landi dello Sportello scuola di Adiconsum: “In molti casi sono richieste illegittime, perché eventuali contributi per l’arricchimento dell’offerta culturale e formativa degli alunni possono essere versati dalle famiglie solo su base volontaria. Gli istituti non possono imporre contributi, salvo le tasse scolastiche per l’iscrizione alle classi quarte e quinte delle superiori ed eventuali rimborsi delle spese sostenute per assicurazioni sugli infortuni, libretti delle assenze, gite scolastiche, ecc.”
All’indirizzo scuola@adiconsum.it l’associazione ha raccolto numerose testimonianze. Su Skuola.net sono poi raccolte decine di segnalazioni e oltre 300 genitori si sono organizzati su facebook nel gruppo “Diciamo NO ai contributi che le scuole chiedono alle famiglie”.
“Le scuole non hanno i soldi nemmeno per acquistare la carta igienica o le fotocopie - spiega al Salvagente e a Consumer Mario Rusconi, preside di liceo - e quindi chiedono aiuto alle famiglie. Ovviamente si tratta di contributi volontari e invitiamo i genitori a denunciare eventuali abusi, ma il problema esiste: del resto gli istituti vantano un credito con lo Stato di oltre 1 miliardo e 200 milioni di euro”.
A questo proposito, Adiconsum consiglia di effettuare i versamenti tramite bollettino postale o sul conto bancario della scuola, con la causale “erogazione liberale finalizzata all’ampliamento dell’offerta formativa o edilizia scolastica o innovazione tecnologica”. “Così - conclude Silvia Landi - quei soldi entreranno vincolati in bilancio e potranno essere utilizzati solo a favore dei ragazzi e della didattica. E solo così si potrà detrarre la cifra dalla dichiarazione dei redditi”.
Sono numerose le novità in materia di editoria scolastica introdotte dal ministro Gelmini, con le quali genitori e studenti si troveranno a fare i conti già a partire da settembre. Nel dettaglio, l’anno scolastico 2010/2011 vedrà una maggiore informatizzazione e digitalizzazione dei contenuti dei libri di testo: il volume cartaceo sarà affiancato dal libro misto (parte cartacea ed estensione online) e dalla versione online scaricabile (libri in formato digitale che si potranno trasferire sul proprio computer ma non stampare, a tutela del diritto d’autore di autori ed editori).
Dall’anno 2011/2012, invece, non sarà più possibile adottare testi esclusivamente cartacei e i docenti dovranno scegliere tra i libri misti e quelli nella versione online scaricabile. Per illustrare queste novità e offrire alle famiglie un aiuto concreto nella scelta degli strumenti più adatti per lo studio dei propri figli, Adiconsum ha redatto una pubblicazione realizzata in collaborazione con le case editrici G. D’Anna di Firenze e Loescher di Torino. La brochure è scaricabile gratuitamente dai siti adiconsum.it, danna.it e loescher.it.
La grande distribuzione ha diverse iniziative promozionali sull’acquisto dei libri di testo per la scuola. Carrefour offre sconti del 15% a tutti i possessori della carta fedeltà SpesaAmica: i libri di testo possono essere prenotati online e ritirati nel punto vendita più vicino, senza spese aggiuntive.
Analogo meccanismo per Coop che propone testi scolastici per le scuole medie, superiori e l’università scontati del 15% per i soci e del 10% per i non soci. Quest’anno è possibile ordinare on line anche libri di narrativa: si potrà scegliere fra circa 35mila titoli con uno sconto per tutti (soci e non) del 15% sul prezzo di copertina.
Conad Leclerc, invece, oltre al 15% di sconto sul prezzo dei libri, fino al 15 ottobre regala anche un buono spesa del valore del 15% del valore dei testi acquistati.
Sconto del 15% sui libri per le scuole medie inferiori per i possessori della carta Fìdaty di Esselunga.
Il servizio www.segnalibro.info permette alle famiglie di prenotare i testi scolastici con sconti fino al 20% in oltre 1.100 librerie e supermercati (Bennet, Panorama, Sma, Gigante, Iper, ecc.) in tutto il territorio nazionale.
Per chi ha dimestichezza con pc e internet, il risparmio sui libri di scuola è garantito. Sono numerosissimi i siti che offrono e-book (libri elettronici da scaricare sul pc o leggere tramite e-book reader) a prezzi decisamente scontati o addirittura gratuiti. Tra i siti specializzati in testi scolastici segnaliamo scuolabook.it, che propone libri per le scuole secondarie di primo e secondo grado che costano anche il 40% in meno dei corrispettivi cartacei.
In rete ci sono anche numerosi e-book gratuiti, soprattutto testi classici come “La Divina Commedia” di Dante Alighieri o “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni.
Ecco qualche indirizzo utile: http://books.google.it, www.letturelibere.net, www.classicitaliani.it e www.bibliotecaitaliana.it. Internet offre anche numerose risorse gratuite per la didattica: manuali e libri di testo liberi, corsi di lingua, appunti e tesine, software e molto altro ancora.
Gli indirizzi più cliccati per questi tipo di ricerche sono http://it.wikibooks.org e dienneti.it, mentre su facebook è attivo il gruppo “Libro di Scuola” che seleziona e organizza link a materiale didattico “pescato” online.
Accanto agli e-book e ai libri digitali, il caro-scuola si combatte anche attraverso il sistema dell’usato. Sono infatti numerose le librerie e i mercatini che offrono testi scolastici “di seconda mano”: per conoscere gli indirizzi è sufficiente tenere d’occhio le bacheche delle scuole oppure chiedere informazioni a insegnanti o genitori.
In alternativa al “passaparola” è possibile ricorrere al web e acquistare (o vendere) i libri usati online. I siti che offrono questo tipo di servizio sono testiusati.com, libridea.it e libraccio.it.
Quest’ultimo offre una banca dati con tutte le adozioni delle scuole medie inferiori e superiori d’Italia, pubbliche e private. I libri usati sono proposti con uno sconto del 40% e si possono ricevere a casa con un costo aggiuntivo di 3,90 euro.
La vera novità di quest’anno è però il baratto: codacons.net/librigratis, barattolibri.com, zerorelativo.it, suesu.it sono i siti più gettonati dove poter scambiare libri (di scuola e non) senza impiegare l’uso di denaro. Basta inserire un annuncio con la lista dei volumi ricercati e gli oggetti che si desidera offrire in cambio e attendere fiduciosi che qualcuno risponda al nostro appello.
La dislessia è una difficoltà che riguarda le capacità di leggere, scrivere e far di conto in modo corretto e fluente. Il problema in Italia colpisce almeno 1,5 milioni di persone, tra le quali ci sono moltissimi studenti delle scuole elementari, medie e superiori. LibroAID è il nome di un progetto realizzato dalla biblioteca digitale dell’Associazione italiana dislessia (Aid) per garantire a questi ragazzi il diritto allo studio, offrendo loro libri di testo scolastici anche in formato digitale da utilizzare con un software di sintesi vocale.
Il tutto grazie ad una convenzione con 106 case editrici, al sostegno dell’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna e a un finanziamento della Fondazione Telecom Italia. Per ottenere i libri è necessario essere in posesso di idonea documentazione che attesti la disabilità in caso di controlli delle autorità competenti, dopodiché basta reigstrarsi all'indirizzo libroaid.it e inoltrare online la richiesta dei libri desiderati che, se disponibili, saranno masterizzati in un cd e recapitati direttamente a casa. Il servizio è gratuito, ma gli ebook vengono forniti solo a chi è già in possesso dei libri cartacei: ovviamente i testi forniti non potranno in alcun modo essere riprodotti, né resi disponibili attraverso internet.
Oltre ai libri di testo ed eventuali contributi da versare agli istituti, c’è una terza voce di spesa che incide pesantemente sui costi finali per la scuola dei figli. Si tratta degli accessori: astucci, diari, zaini, quaderni e matite a cui non si può rinunciare.
Sulla base dei dati forniti da Federconsumatori e Adusbef, quest’anno il costo del corredo scolastico sarà relativamente stabile, con aumenti contenuti entro il 4%. Alla cifra iniziale, i genitori dovranno però aggiungere anche i costi da sostenere durante l’anno per i ricambi del materiale didattico, con una spesa finale complessiva di circa 450 euro, il 3% in più rispetto allo scorso anno.
“Con un po’ di attenzione - spiegano le due associazioni - è comunque possibile risparmiare il 20-30% su questi prodotti: basta non farsi prendere dalla fretta, confrontare con attenzione i prezzi e informarsi sulle numerose offerte messe a disposizione dei consumatori in questo periodo”.